RESOCONTO DI DUE GIORNI DI PROTESTE (Prima Parte)
Novartis, Sanofi Aventis, Phenomenex e Bayer...
per voi nessuna tregua!
Due
giorni intensi di proteste si sono tenuti nei giorni 28 e 29 febbraio,
attivisti provenienti da tutta Italia hanno ancora una volta dimostrato
ai complici di HLS che non c'è spazio per la tregua nei loro confronti
e che non molleranno finchè loro non stracceranno il contratto che li
lega ad Huntingdon.
Le proteste partono la mattina presto di giovedì 28 alle 8'00 con la protesta
davanti alla sede italiana della Phenomenex (azienda statunitense
costantemente nel mirino degli attivisti italiani e non) situata poco
fuori Bologna, quest' azienda non ha nessuna scusa nel fornire
strumenti di morte come fiale, siringhe, strumenti di analisi necessari
per i test. HLS avrebbe grosse difficoltà ad eseguire torture quotidiane
se non fosse rifornita di questi materiali! La protesta si è svolta, lo
ammettiamo, in maniera insolita, poichè una volta arrivati sul posto,
stesi striscioni, fatta divulgazione ed informazione come sempre su passanti
e lavoratori di vicine aziende veniamo a sapere che la Phenomenex è in
fase di trasferimento, abbiamo già il nuovo indirizzo, al riguardo aggiorneremo
il prima possibile per continuare le nostre (...e vostre) proteste.
Decidiamo a questo punto di dirigerci senza rimanere con le mani in mano
al nuovo indirizzo per verificare la notizia che ci era stata riportata.
Nonostante la presenza sul posto delle forze dell'ordine che hanno fatto
di tutto per negarci l'evidenza, e la riluttanza dei presenti della Phenomenex
ad ammettere di essersi trasferiti lì, all'arrivo di un corriere con materiale
marchiato "phenomenex" abbiamo avuto la conferma di quanto stavamo cercando.
Attenzione Phenomenex! Non vi basterà cambiare indirizzo e recarvi in
una zona meno "pubblica", dove pensate che i vostri affari con il vile
mercato della vivisezione passino meglio inosservati, arriveremo anche
lì, aspettate quanto prima nuove proteste!
Dopo questa parentesi gli attivisti si spostano a Milano, prima
fermata il centro ricerche
Sanofi Midy.
Il posto si trova in una zona residenziale della città e prima delle proteste
nessuno era a conoscenza del fatto che tra il "vicinato" si nascondesse
un laboratorio di vivisezione all'interno del quale cani ed altri animali
vengono torturati quotidianamente dai dipendenti della Sanofi. Adesso
tutti sanno perchè torniamo periodicamente con i nostri cartelloni e megafoni
ed ogni volta molti abitanti dimostrano solidarietà e supporto per le
proteste. L'entrata del centro ricerche Sanofi-Midy è sempre presidiata
da poliziotti e nonostante questo nessuno della Sanofi ha il coraggio
di mostrare la faccia: codardi!
Gli orrori che avvengono in questo laboratorio e dentro HLS non sono più
un segreto e dopo un'ora e mezzo di discorsi e cori lasciamo il posto
e ci prepariamo per il nostro obiettivo locale preferito: il quartier
generale della Novartis ad Origgio (Varese). Questo è un
luogo fondamentale per la Novartis, uno dei più grandi, dove centinaia
di lavoratori sono costretti a passare con le loro auto in mezzo agli
attivisti per entrare all'interno dell'azienda. Altre aziende condividono
lo spazio con la Novartis e conoscono la regola: "mostrate il tesserino
dell'azienda" o sarete considerati nemici degli animali. Se siete di altre
aziende potete passare ma se siete di Novartis... "fermatevi un minuto,
abbiamo qualcosa da mostrarvi!" Per due ore centinaia di auto passano
tra un folto gruppo di attivisti, molto arrabbiati e "armati" di megafoni
e cartelloni, che urlano tutto il loro odio per un'azienda che tortura
migliaia di animali ogni singolo giorno ed è uno dei più importanti clienti
di HLS. Segretarie, operai, dirigenti, direttori, senza il loro "contributo"
all'interno dell' ingranaggio questa macchina assassina non esisterebbe.
Come può una persona trovarsi di fronte all'immagine di un cucciolo di
beagle immerso in una pozza di sangue e non provare nulla? Come può una
persona lavorare per una compagnia di questo genere?
|