RESOCONTO DELLE PROTESTE
DEL 23 NOVEMBRE
Phenomenex... noi non molliamo!
Venerdì 23 novembre alle ore 8.00 ci presentiamo
in una decina davanti ai cancelli della Phenomenex srl, ditta americana
che produce e vende all'infame laboratorio di morte conosciuto con il
nome di Huntingdon Life Sciences strumentazioni per analisi chimiche,
analisi effettuate in questo caso su inermi esseri.
Volevamo ricordare a questa azienda, al suo 'herr direktor' e ai suoi
dipendenti che chiunque intrattenga rapporti con HLS avrà ache
fare con la campagna SHAC e con i suoi attivisti. Negli Stati Uniti la
Phenomenex è uno dei primi obiettivi attualmente e vorremmo far
sapere ai suoi dirigenti che nemmeno qui in Italia avrà pace fino
a quando non rescinderà dal contratto che la vede legata inscindibilmente
ad un laboratorio che condanna a morte 500 vite al giorno.
Verso le 11.30 ci spostiamo ad Ozzano Emilia dove si trova l'Università
di Veterinaria dell'Ateneo di Bologna per informare gli studenti della
possibilità, molto spesso a loro nascosta, di rifiutare la pratica
abberrante e disumanizzante della vivisezione attraverso l'obiezione di
coscienza.
Ci siamo ritrovati in una quindicina a confrontarci con chi frequenta
i corsi di questa laurea...la strada sembra piuttosto lunga e in salita
ma questo non frena la nostra volontà nel portare alla luce le
atrocità, la distruzione e l'alone di morte che la sperimentazione
compie su tutti gli animali (umani compresi).
Siamo venuti a conoscienza di una delle tante barbarie che vengono commesse
nei sotterranei di questa struttura dalla facciata pulita, i cui studenti
credono di agire nel nome del benessere animale: il giorno prima per tutta
la facoltà si sono sentiti i lamenti di dolore e il pianto di un
maiale, gemiti dovuti ad un 'e(ffe)rrato' colpo di pistola alla nuca...questo
è il bene che pensano di praticare questi futuri vivisettori.
Ci siamo mossi in una quindicina di attivisti anitspecisti, per toccare
con mano quale fosse la sensibilità rispetto al tema della vivisezione
all'interno della facoltà di veterinaria dell'università
di Bologna, che ha sede ad Ozzano dell'Emilia.
Abbiamo esposto la nostra mostra fotografica ed all'uscita degli studenti
abbiamo iniziato il volantinaggio.
Ci siamo trovati di fronte a reazioni diverse, ma ciò che ha colpito
di più è la reazione di chi inorridiva davanti alle immagini
delle torture ma poi diceva che la "sperimentazione" nella facoltà
viene portata avanti con metodi il più possibile indolori, di fatto
giustificando il "sacrificio" (termine vivisettorese che vuol
dire assassinio) degli animali per il bene del progresso, e facendo una
distinzione ai miei occhi incomprensibile tra gli esperimenti crudeli
della vivisezione e quelli brutti ma necessari della sperimentazione.
Molti studenti sono rimasti a lungo a discutere, ed in molti casi era
evidente il plagio di un sistema universitario che considera gli animali
come macchine da cui ottenere il massimo profitto con ogni mezzo.
Ciò nonostante non sono mancate le persone che si sono unite a
noi nel prendere le difese degli animali, ed abbiamo inoltre fatto la
conoscenza di due persone che hanno espresso la forte volontà di
affiancarci nelle nostre future iniziative. Speriamo quindi che da un
piccolo nucleo di individui sensibili possa nascere qualcosa in questa
arida scuola dello sfruttamento animale.
Intorno alle 14.00 ci siamo recati di fronte al rivenditore esclusivo,come
reso noto sul sito di questa azienda, dei prodotti a marchio TCS cellworks.
Questa azienda fornisce cellule animali ad Huntingdon Life Sciences.TCS
Cellworks è stata informata di cosa accade dentro questo laboratorio
infernale, dei risultati delle infiltrazioni e delle riprese di cuccioli
presi a pugni sul muso... ma ha preferito ignorare qualunque motivazione
etica e pensare solo ai profitti.
Pensiamo che i partner di TCS debbano essere informati sulle scelte di
questa azienda e sulle efferatezze che vengono compiute ogni giorno su
500 animali dentro HLS.
La via in cui si trova Tema Ricerca è stretta e lunga, ciò
ha permesso ai nostri megafoni di rimbombare per tutto il vicinato così
che chiunque abiti in quella zona possa ora sapere in che tipo di affari
è implicata TR.
La superiore in grado non è stata per niente rallegrata dalla nostra
visita...ora sa cosa vuol dire riconoscere come punto di riferimento TCS
cellworks!
Per informazioni sulle proteste a Bologna e dintorni:
bolognavegancrew@yahoo.it
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