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DAVANTI ALLE PORTE DELL'INFERNO
Resoconto della protesta settimanale di fronte ad HLS

Pensiamo che nell'ambito di un' informazione più completa sia il caso di dare spazio d'ora in avanti ai resoconti delle proteste che settimanalmente oramai vengono indette davanti ai cancelli di HLS.
Dimostriamo così ancora di più la connessione e la collaborazione nell'ambito di una campagna che di fatto è e rimarrà globale, mantenendo alta la pressione a livello nazionale sugli obiettivi comuni, ricordando che l'obiettivo finale è la chiusura del più grande laboratorio di vivisezione in Europa, situato a migliaia di chilometri ma sempre dinanzi ai nostri occhi ogni volta che urliamo lo sdegno ai codardi "manager" e dipendenti di aziende come Novartis o Sanofi. Sempre insieme agli attivisti inglesi di SHAC e di tante altre parti del mondo per un unico scopo, un unico obiettivo...

"Siamo arrivati davanti ai cancelli infernali di HLS nel pomeriggio di venerdì 7 marzo. Anche se in un numero abbastanza ristretto (a causa delle limitazioni che ci sono state imposte...), i codardi di HLS, con l'entrata principale ancora chiusa, hanno usato l'uscita di emergenza per evitarci dimostrando, di fatto, di essere ridotti male!
Abbiamo realizzato una protesta davvero ottima e rumorosa ricordando che rimarremo lì finchè non chiuderanno.

Grossa presenza di visitatori esterni (Principalmente dall'estremo oriente) che camminavano lungo i terreni di HLS dimostrandosi assai sorpresi di vederci e sentirci, probabilmente perchè Cass aveva riferito loro che eravamo tutti in prigione!
SHAC va avanti senza fermarsi nonostante gli sforzi in questo senso da parte del governo e dei suoi fiancheggiatori. Infatti stiamo crescendo sempre più, soprattutto a livello globale! Non ce l'hai ancora fatta HLS, non cederemo ed otterremo la vittoria!

tratto da: www.shac.net