PHENOMENEX ED ACTELION
COMPLICI DI TORTURE
Resoconto delle proteste avvenute
in Emilia-Romagna durante la giornata
internazionale contro HLS
Venerdì 9 Novembre è stata una giornata davvero dura per i complici
di HLS. Una giornata che ha visto il susseguirsi di numerosi proteste
in tutta Italia.
Anche in Emilia-Romagna è stato un giorno particolarmente significativo,
verso le 8 una quindicina di attivisti ben forniti di megafoni, cartelloni,
striscioni e molta voglia di farsi sentire, si sono ritrovati davanti
alla sede italiana della ditta americana Phenomenex, tra i principali
e fondamentali fornitori di strumentazione per HLS. Se questo fornitore
mollerà Huntingdon, sarà ancora più difficile per il "lager" di
animali più grande d'Europa continuare ad andare avanti. Questa ditta
fornisce fiale, siringhe, contenitori di sangue e di differenti tipi di
analisi biologiche, analizzatori di composti chimici. La protesta è stata
davvero calda ed abbiamo fatto sapere alla sede nazionale di Phenomenex
che non passeranno inosservati (sono situati sulla lunga e trafficata
via Emilia, inseriti in un paesino chiamato Anzola Dell'Emilia). Ebbene,
adesso chiunque sia passato per quella strada trafficatissima durante
la proteste ed il paese stesso sanno che affari intrattiene quest'azienda!
Per due ore ci siamo fatti sentire ponendoci a confronto con alcuni dipendenti;
alcuni non sapevano, alcuni hanno tentato goffamente di giustificarsi
e qualcuno ci ha addirittura accusato di non avere a cuore il benessere
dei bambini quando forse ignorano le malformazioni e le morti che hanno
provocato appunto sui bambini dei farmaci come Talidomide e Ritalin, prodotti
e rilasciati sul mercato
da clienti fidati di HLS!
La reazione dei dirigenti? Davvero esemplare, come testimoniano le immagini:
voglia di intimidire scattando continue foto agli attivisti e atteggiamenti
vergognosi, degni delle persone che in realtà sono, complimenti
Phenomenex! Ecco il vero volto dell'azienda!
La protesta sembra davvero non essere passata inosservata tanto che si
è presentato anche un giornalista, al quale gli attivisti hanno riferito
ciò che avevano da dire al riguardo. Non si può dire che sia stato
lo stesso con la Phenomenex, visto che i dipendenti, essendo rinchiusi
in maniera talmente vigliacca nella loro "sede", non hanno avuto nemmeno
il coraggio di aprire la porta dell'ingresso al giornalista e neanche
di rispondegli al citofono! Adesso sanno che cosa significa avere a che
fare con gli attivisti che sostengono la campagna internazionale Shac.
La mattinata di proteste non termina assolutamente qui e verso le 12 le
stesse persone si sono ritrovate in un altro paese in provincia di Bologna
(Imola) dove è presente la sede italiana della ditta farmaceutica svizzera
Actelion. Quest'azienda, nata da "parti" delle multinazionali Hoffman
e Roche (quest'ultima direttamente coinvolta, ha deciso di mollare
HLS tempo fà), risiede all'interno di un grigio gigante dell'edilizia
che non include solo loro ma anche altre aziende ed un ristorante, il
tutto all'interno di una zona industriale piena di tantissime altre attività
commerciali. Per circa due ore gli attivisti hanno dato molta visibilità
alla protesta; diversi passanti si sono fermati, gente in auto che transitava
lungo la grande piazza antistante ed anche persone (davvero tante) che
pranzavano all'interno del ristorante sono state ben informate. Immaginiamo
quanto possa aver fatto piacere alla Actelion diffondere la verità riguardo
gli sporchi affari che intrattiene con la vivisezione. E' inutile che
si proponga come protogonista e "sponsor" di mostre ed iniziative culturali,
sottolineando quanto ci sia attenzione per il benessere dei più deboli
e l'attenzione verso coloro che non vengono ascoltati. Appunto, vedete
di ascoltare quello che vi è stato "comunicato" oggi, il dissenso ha voluto
ricordare le urla e i lamenti di cuccioli di beagles, di scimmie, di topi
e troppi altri animali torturati ogni giorno e che avete deciso volutamente
di non ascoltare fin'ora! Anche in questo caso la protesta, non passando
inosservata, ha suscitato la curiosità di una giornalista di una rete
televisiva, che appena rientrata in sede (a circa duecento metri dal luogo
dove erano gli attivisti) è ritornata con una persona addetta alle riprese
per girare un servizio sulla protesta e su ciò che gli stessi attivisti
avevano da dire al riguardo. Nell'edizione serale del telegiornale della
suddetta emittente è andato quindi in onda lo sdegno verso questi veri
e propri torturatori di animali, immaginiamo quanto tutto ciò abbia fatto
piacere agli alti dirigenti di Basilea. Questo significa avere a che fare
con la campagna Shac, significa avere a che fare con persone che non intendono
retrocedere di un millimetro di fronte alla strage quotidiana di circa
500 animali ogni giorno perpetrata da HLS, di fronte ad un crimine oramai
riconosciuto largamente che prende il nome di vivisezione, di fronte alle
grandi multinazionali del farmaco e del biotech presentati mediaticamente
come benefattori e salvatori dell'umanità ma che in realtà contribuiscono
con pesante responsabilità a danneggiare, trattare come merce, avvelenare
l'umanità stessa. Le proteste non si fermeranno.
Per informazioni sulle proteste e prossimi appuntamenti a Bologna ed in
Emilia-Romagna l'email é:
bolognavegancrew@yahoo.it
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