PROTESTE CONTRO NOVARTIS
E SANOFI-AVENTIS
Resoconto delle proteste avvenute
in Lombardia durante la giornata
internazionale contro HLS
Venerdì 9 novembre una quindicina di attivisti si sono
recati davanti ai cancelli di due importanti clienti di Huntingdon Life
Sciences:
Novartis e Sanofi-Aventis.
Alle 8.00 del mattino siamo già ad aspettare i dipendenti allentrata
degli uffici generali italiani di Novartis ad Origgio. Abbiamo
già svolto decine di proteste davanti a questo posto e ce nè
già una programmata per il mese prossimo. Verrebbe da chiedersi
se chi lavora in questo posto alla lunga non si sia abituato alle proteste
e non faccia più caso ai nostri cartelloni e alle nostre urla.
Niente di più sbagliato! Come testimoniano diversi veicoli che
tentano di investire attivisti, e persino un buffone che scende dalla
macchina minaccioso perché un cartello ha sfiorato la sua auto.
A Novartis la pressione di gruppi di attivisti in tutto il mondo da molto
fastidio. Qui come in Svizzera, dove dopo lo SHAC tour svoltosi con successo
agli inizi di ottobre, le autorità hanno vietato agli attivisti
luso di megafoni per i presidi che si sono svolti in contemporanea
a quelli in Italia. Questi patetici tentativi di intimorire una campagna
che nonostante restrizioni, perquisizioni, arresti e leggi assurde va
avanti da anni imperterrita avranno come unico effetto laumento
delle proteste a livello internazionale.
La seconda protesta della giornata si svolge davanti agli uffici generali
italiani di Sanofi-Aventis a Milano. Nonostante le restrizioni
che ci confinano dallaltra parte della strada dellentrata
del Bodio Center, dove Sanofi ha i propri uffici, con laiuto di
due potenti megafoni le nostre voci rimbombano contro ledificio
disturbando per unora e mezza la routine lavorativa dei direttori
e dipendenti del colosso farmaceutico francese. Durante questo presidio
altri attivisti si uniscono al gruppo, giusto in tempo per accogliere
i dipendenti di Sanofi che escono per la pausa pranzo.
Finita la protesta torniamo ad Origgio, questa volta davanti ad unaltra
sede di Sanofi-Aventis, un enorme complesso di fabbriche e uffici,
circondato da guardie e telecamere. In Italia Sanofi è una delle
aziende che sembra essere più disturbata dalle nostre proteste,
come testimonia il fatto che ad ogni nostra visita siamo monitorati da
diverse losche figure che da dentro la proprietà ci fotografano
e riprendono. Nonché dalla presenza di guardie private. Cè
del marcio dietro questazienda e sembra proprio che se ne rendano
conto.
Questa non è la prima volta che veniamo, ma per nostra sfortuna
non eravamo mai riusciti ad accogliere i dipendenti alluscita del
lavoro. Questa sera però, dopo aver aspettato pazientemente per
più di unora e mezza, finalmente qualche macchina inizia
ad uscire dal parcheggio. Inutile sottolineare che questo ci riscalda
subito gli animi intorpiditi dal freddo e da quel momento fino alla fine
della protesta diamo un assaggio di protesta SHAC style a tutti i veicoli
che ci passano davanti. Le guardie di Sanofi non servono a molto
Non ci stuferemo mai di tornare davanti alle aziende mandanti del massacro
di 500 animali al giorno ad HLS. E sappiamo quanto un numero anche ristretto
di persone determinate possa intimorire anche le aziende più potenti
del pianeta. Inoltre sapere che nel momento in cui stavamo manifestando
altri gruppi di attivisti in Italia, in Svizzera ed in altri paesi erano
in azione ci ha dato una carica in più.
Fino alla fine contro Huntingdon Life Sciences!
Per gli animali,
Milano action team

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