homepage


NON FERMERETE SHAC!
Resoconto e foto della corteo
che ha portato gli attivisti fin davanti ad HLS

A causa di ingiunzioni e divieti era da 4 anni che non si svolgeva un corteo nazionale davanti ai laboratori di Huntingdon Life Sciences nel Cambridgeshire, in Inghilterra.

Sabato 10 novembre, circa 700 persone si sono riunite nel centro di Huntingdon per mostrare agli abitanti di questa cittadina, diventata nel corso degli anni simbolo della vivisezione, e al mondo intero che la campagna contro HLS non è stata fermata dagli arresti in Inghilterra e negli Stati Uniti. Prima della partenza del corteo alcuni attivisti hanno preso la parola ed stata letta una lettera di Heather Nicholson, attivista di SHAC in carcere, che ha dato la carica per l’inizio del corteo. La marcia ha poi percorso le vie del centro del paese riscontrando molto successo e solidarietà tra gli abitanti, diversi dei quali si sono uniti spontaneamente ai manifestanti provenienti da tutta l’Inghilterra e dall’estero. Il rumore era assordante e la visibilità ottima, grazie a centinaia di cartelli e striscioni.

Finito il corteo per le vie del centro gli attivisti si sono spostati verso i cancelli del laboratorio più odiato del mondo. Era da molti anni che un numero così alto di persone non manifestavano davanti ad HLS. Qui altri oratori hanno preso la parola, invitando tutti i presenti continuare la lotta per chiudere quel posto una volta per tutte perché, come ha affermato persino un manager-aguzzino di Roche (ex cliente di HLS), il discorso non è sapere se HLS chiuderà, ma quando chiuderà. E questo dipende da ognuno di noi, ogni persona che prende parte alla campagna, ogni gruppo che sostiene la campagna a livello internazionale. In seguito per due ore gli attivisti hanno urlato tutta la loro rabbia, a poche decine di metri dagli aguzzini, e da 70.000 animali tenuti prigionieri nelle gabbie. Per loro il silenzio della notte attorno ad Huntingdon è stato riempito col suono assordante di sirene, megafoni, tamburi e cori. Il corteo ha dato un chiaro segnale alle autorità inglesi e all’industria della vivisezione.
SHAC non si può fermare e HLS chiuderà!