![]() ![]() |
![]() |
|
SHAC TOUR Resoconto dello SHAC Tour fatto dal 9 al 13 Aprile 2007 La forza di una campagna la si vede anche nella sua diffusione, nella
crescita qualitativa dei gruppi e nella sua capacita' inventiva di fronte
agli ostacoli. Crediamo che SHAC sia un ottimo esempio di tutto questo. Con lo scopo di aumentare la pressione su alcuni importanti clienti di HLS, ma anche di creare nuovi legami e aiutare la crescita di gruppi locali, abbiamo partecipato all'organizzazione del tour europeo di Shac dal 10 al 13 aprile, che toccava Croazia, Slovenia e Italia. Purtroppo all'ultimo momento il governo Sloveno ha deciso di vietare
i presidi davanti alle sedi di Lek, azienda farmaceutica nazionale adesso
di proprieta' di Novartis. Non potevamo toccare la loro azienda
ma ci permettevano di andare da altre ditte straniere.
A Zagabria c'e' un gruppo di attivisti che da alcuni mesi sta presidiando
continuamente multinazionali clienti di HLS e con loro siamo stati due
giorni. Due giornate intense, in cui abbiamo salutato i dipendenti di
alcune aziende all'entrata a lavoro e quelli di altre all'uscita con ben
otto proteste.
Il terzo giorno di tour doveva essere a Lubljana, in Slovenia, ma nonostante
il divieto di protestare non ci siamo messi certo a riposo, sapendo che
dal nostro agire dipende la vita di 500 animali torturati ogni giorno
dentro HLS. Cosi' ci siamo svegliati a Trento per andare di prima
mattina ad accogliere i lavoratori dello stabilimento Sandoz a
Rovereto, compagnia di proprieta' di Novartis. Ma ancora peggiore e' stata la giornata per il quartier generale di Novartis
ad Origgio, Varese, dove ci siamo recati alle 16.00 per far sentire
le nostre voci ai dipendenti in uscita e dare un assaggio di quello che
sarebbe stata la protesta del giorno dopo. Per coincidenza nello stesso
pomeriggio si teneva dentro gli uffici di Novartis un'importante conferenza
sulle attivita' delle industrie nella zona, e alle 17.00 circa sono cominciate
ad entrare auto di grossa cilindrata con dirigenti che hanno ricevuto
un degno trattamento. Che pessima figura per Novartis di fronte ai suoi
ospiti e di fronte alla stampa, presente per la conferenza, che ha fatto
articoli sulle proteste antivivisezioniste! Dopo l'assaggio del giorno precedente ci presentiamo alle 8.00 davanti ai cancelli di Novartis ad Origgio. Siamo piu' di 20, con tanti megafoni, striscioni, cartelli e tanta rabbia per chi ancora commissiona torture dentro HLS. La protesta dura circa due ore in cui nessuno e' entrato nello stabilimento senza passare tra manifestanti che urlavano e sbattevano in faccia la realta' che gli viene nascosta, quella degli animali torturati per il profitto di Novartis ed HLS. Molte auto di dirigenti svizzeri e perfino una dall'Inghilterra hanno avuto una accoglienza piu' calda e porteranno a casa e nei loro consigli d'amministrazione il pensiero di cosa significa avere legami con HLS. Vale davvero la pena Novartis di continuare a lavorare con questo laboratorio? Abbiamo una giornata fitta e ci dobbiamo muovere, andando davanti alla Glaxo Smithkline di Baranzate. Questo e' sia un centro di produzione che un laboratorio di vivisezione. Il filo spinato che circonda questo centro ricorda troppo i lager di qualche decennio fa, ed e' un monito che per gli animali oggi i lager esistono ancora e hanno nomi di aziende rinomate come Glaxo. Verra' il momento in cui anche questi di lager verranno svuotati, distrutti e ricordati come un abominio. La protesta di oggi e' un segnale, l'inizio del risveglio delle coscienze. Per assassini come Glaxo non ci sara' pace. Dopo pranzo siamo davanti alla sede nazionale di Bayer. Questa azienda ha piu' scheletri nell'armadio di qualunque altra e non e' un caso che ancora lavori con un luogo di tortura come HLS. Bayer avvelena il pianeta con Ogm, pesticidi e prodotti chimici, tortura gli animali nei laboratori, avvelena le persone con i suoi farmaci (ricordate i morti per il Lipobay?), ha fornito i gas ai campi di concentramento nazista che altro dire? Quale scusa possono avere i suoi dirigenti e i suoi dipendenti? Per piu' di un'ora abbiamo informato le persone, volantinando e usando il megafono, su cosa si nasconde dietro al loro marchio. Una buona protesta che non e' passata inosservata. Per chiudere la giornata ci spostiamo davanti ai laboratori Sanofi-Midy
di Sanofi-Aventis. Siamo stati qui altre volte ad attendere i lavoratori
e non e' mai stato un incontro gentile. Per questo adesso siamo costretti
a stare dall'altro lato della strada, confinati da una parte. Nonostante
le restrizioni e' stata un'ottima protesta. Sanofi sta sentendo l'effetto
della campagna e la loro paranoia e' incredibile. C'erano due blindati
davanti all'ingresso di via Piranesi e l'accesso alla via laterale da
cui escono i dipendenti bloccato da una fila di celerini. Questo ha reso
molto piu' visibile la nostra presenza e chiara l'intenzione di Sanofi
di proteggere le nefandezze che compie dentro questo centro su cani e
roditori. Come al solito l'accoglienza del quartiere e' stata ottima,
con alcuni abitanti che si sono anche uniti al presidio. Come abbiamo
urlato per due ore a Sanofi: "Nessuna pace per gli aguzzini!" |
![]() |
||
![]() |
|||
![]() |
|||
|
|
|||