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LA
NOVARTIS NON
E' BENVENUTA!
Resoconto della protesta avvenuta Venerdì 16 Novembre a Locarno
Venerdì 16 novembre ci siamo ritrovati davanti agli uffici di
Novartis Pharmanalytica dove, per quasi tre ore, abbiamo dato libero
sfogo al nostro odio per questa multinazionale leader nelle sofferenze.
Purtroppo anche a questo giro l'azienda si è presentata quasi deserta,
con i primi due piani dello stabile addirittura vuoti e con le luci spente,
mentre ai piani superiori, le luci erano sì accese, ma era chiaro che
solo poche persone vi erano dentro a lavorare. La cosa ci ha rattristato
un po', perché speravamo tanto di poter urlare in faccia a quelle persone
il nostro odio e la nostra rabbia, di poter sbatter loro in faccia le
immagini che avevamo con noi sui cartelloni, testimonianza di quello che
avviene all'interno di HLS,
il più grande laboratorio di vivisezione in Europa di cui la multinazionale
per la quale hanno scelto di lavorare, è tra i principali clienti. Peccato!
Però questo ci fa anche capire che non è vero che le nostre proteste non
servono proprio a nulla, visto che se Pharmanalytica è disposta a rinunciare
ad un intero pomeriggio di lavoro lasciando a casa più della metà del
suo staff in occasione di una protesta...qualche fastidio allora lo causiamo.
Bene! Cosi diamo il via alla protesta, invadendo il quartiere con le nostra
urla, i nostri slogans e con il suono di tamburi, già perchè oltre al
freddo, contro di noi, si è messo pure il municipio, vietandoci l'uso
dei megafoni. Cosi, un po' pensando di vincere il freddo, ma soprattutto
per raggirare il divieto, ci siamo armati di svariati tamburi, che davano
forza alla nostra protesta, superando i grossi muri in cemento armato
dell'edificio ed invadendo gli uffici ed i laboratori con il loro suono.
Ovviamente, i due agenti della comunale presenti, non hanno saputo trattenersi
dal mettere il becco nella nostra protesta, invitandoci più volte a smettere
con i tamburi e inventandosi addirittura che a Locarno pure gli
strumenti musicali sono vietati durante le proteste...peccato per loro
che il rumore ci impediva di sentire i loro ordini e, sconsolati, ci hanno
lasciato fare. Novartis è un'azienda tanto sporca ed infame, tanto accecata
dalla sete di profitto e grondante di sangue, che è sempre difficile contenersi
durante una protesta. Qualcosa ne ha saputo un suo dipendente in camice
bianco che, disgraziatamente per lui, è dovuto uscire ad aprire il cancello
ad un postino. Coperto di urla, frastuoni, insulti, e bucce di mandarino
costui non ha potuto fare altro che rimanere in silenzio e a testa bassa,
forse (ci auguriamo per la sua coscienza) interrogandosi per quale razza
di azienda ha deciso di vendersi se, da 5 mesi a questa parte, attivisti
si ritrovano davanti ai suoi cancelli all'unisono "sangue, sangue,
sulle vostre mani". Un'azienda che ha una storia costellata da cosi
tanti crimini contro animali, umani e non, che a raccontarli tutti, pure
la persona più fredda e cinica di questo pianeta ne rimarrebbe scossa.
Ci basta citare solo gli ultimi prodotti in ordine di tempo che quest'anno
la multinazionale basilese ha dovuto ritirare dal mercato: il Zelnorm,
l'Exiade ed il Prexige. Nomi che non sono riconducibili solo a semplici
e normali farmaci fino a qualche mese fa venduti nelle farmacie, ma anche
a centinaia di persone la cui vita è stata definitivamente rovinata, addirittura
in diverse decine di casi interrotta, perchè hanno creduto alle promesse
di una multinazionale che racconta di lavorare per il benessere delle
persone ma che in rea ltà tiene solo a soddisfare le esigenze degli azionisti,
sfornando sempre nuovi farmaci, tonnellate di veleni in compresse, che
ancora una volta, dopo avere avvelenato migliaia di innocenti animali
dentro i laboratori (non solo di Huntingdon Life Sciences) ed essere dichiarati
sicuri per il consumo umano, al posto di portare sollievo causano vere
e proprie stragi! Novartis, come dice il suo stesso sito, deve il proprio
successo ai suoi collaboratori, quindi noi è a loro che rinfacciamo la
responsabilità per tutti i crimini che questo marchio ha compiuto nel
mondo. È su loro, indipendentemente che siano semplici impiegati dell'amministrazione
o ambiziosi ricercatori, che riversiamo la nostra rabbia, perché non esistono
giustificazioni per rendersi complici di tutto questo! Novartis deve sapere
che qui in Svizzera la campagna SHAC è solo agli inizi e, protesta dopo
protesta, è in continua crescita. Deve pure sapere che è inutile che assolda
perversi personaggi per seguire le nostre proteste in tutta la Svizzera,
fotografandoci o filmandoci; cosi come deve togliersi l'illusione che
facendo pressione per ottenere continue restrizioni o invocando la mano
pesante contro il movimento animalista, riuscirà a fermare una campagna
in pieno fermento!
O mollate HLS o sarà peggio per voi!
SHAC è pronta a tornare!
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