UN INFERNO CHIAMATO HARLAN
Ancora testimonianze dall'industria della
vivisezione
Per diverse settimane Suzanne Verbeek (38) ha lavorato nell'allevamento
di animali per la vivisezione Harlan, ad Horst, in Olanda. Ha iniziato
il suo lavoro nella sezione dove vengono allevati porcellini d'India e
conigli. Alle sette del mattino era davanti al cancello di Harlan, pronta
per la sua prima giornata di lavoro.
Come sei finita ad Harlan?
Ho trovato l'impiego da Harlan attraverso un'agenzia di lavoro interinale.
Mi chiesero se volevo lavorare con gli animali. Mi sembro' una splendida
opportunita' visto che amo gli animali. Ma poi, quando ti trovi li dentro
vedi tutti quegli scompartimenti allineati contro il muro, che sostengono
gabbie bianche in plastica. Ero stata mandata nel settore dei porcellini
d'India, e li' li potevi vedere, migliaia di queste piccole creature.
Ma in quel momento, sapevi gia' dove ti trovavi? Sapevi che Harlan e'
un allevamento di animali per l'industria della vivisezione?
No. L'unica cosa che mi era stata detta dall'agenzia era che avrei dovuto
prendermi cura degli animali in un allevamento. Chiesi ai miei colleghi
cosa avrebbero fatto con i porcellini d'India ed e' cosi' che scoprii
che erano destinati ai laboratori. Le scatole misuravano solo 60X40 centimetri
ma erano letteralmente piene zeppe di porcellini d'India. In una piccola
scatola c'erano 60 piccoli porcellini d'India oppure 30 esemplari piu'
grandi. Io dovevo pulire le scatole e spostare gli animali da una scatola
all'altra. Prendevo le madri incinta con due mani e le mettevo dolcemente
nell'altra scatola. Ma questo non andava bene perche' cosi' ero troppo
lenta. I miei colleghi mi dissero di maneggiare gli animali il piu' in
fretta possibile. Prendevano tre porcellini d'India in ogni mano e li
lanciavano nelle scatole. Gli animali strillavano.
Ma ce la facevi comunque ad andare avanti. Qual'e' stata l'esperienza
piu' terribile?
Nel weekend non c'era quasi nessun dipendente. Davano da mangiare una
o due volte e controllavano se c'era abbastanza acqua. Quando arrivavo
il lunedi' mattina c'era un nauseante puzzo di ammoniaca. Le gabbie erano
piene di urina e escrementi. E gli animali erano sporchi. Dovevo tirar
fuori gli animali dalle gabbie; tra di loro c'erano anche madri incinta
e i cuccioli appena nati. Ogni giorno morivano molti animali. Specialmente
durante i weekend.
Era la parte peggiore. Dovevo pulire. Non riuscivo a smettere di piangere
quando dovevo buttare gli animali morti nella spazzatura. E' terribile.
Mi venivano degli incubi a causa di cio' che vedevo li' dentro.
Gli animali si mutilavano tra di loro, le madri mordevano i loro cuccioli
fino a farli morire. Alcuni staccavano la testa ad un altro animale a
morsi, a volte trovavi delle zampe amputate, o persino animali che erano
completamente sbudellati. E' la condizione perpetua di stress che porta
questi animali a mangiare i propri cuccioli.
Quanti porcellini d'India sono rinchiusi ad Harlan Horst?
I porcellini d'India sono tenuti in gabbie di plastica piazzate su grossi
ripiani, con sei file una sopra l'altra. Ci sono almeno 10.000 animali.
Hai lavorato anche con altri animali?
Ho lavorato per poco tempo nella sezione conigli. Dove c'erano 400 conigli.
Gli animali erano tenuti in gabbie di acciaio senza nessuna lettiera.
Le gabbie erano incastrate una sopra l'altra. Le feci cadevano sugli animali
delle gabbie piu' in basso. Qui vidi una donna che stava lavorando con
alcuni conigli. Le chiesi cosa stava facendo. Rispose che stava facendo
dei prelievi di sangue. Prese una grossa siringa e la infilzo' direttamente
nel cuore di uno dei conigli. Senza anestesia, direttamente nel suo piccolo
corpo, nel cuore. "Perche'?", le chiesi. "Non puo' essere
fatto usando una delle arterie?". La mia collega rispose che "il
sangue deve venire direttamente dal cuore".
Queste persone non si ponevano nessun problema, erano diventate fredde
e insensibili.
La salute degli animali era buona?
No. C'erano anche animali malati. I conigli malati venivano separati dagli
altri. Dovevo preparare delle scatole, riempirle di paglia e dare agli
animali del cibo e un liquido simile a gel da bere. I conigli malati venivano
spediti in Inghilterra. I porcellini d'India malati venivano lasciati
morire e poi buttati in sacchi della spazzatura.
Perche' hai lasciato questo lavoro?
Ho lavorato li' per 4-5 settimane. Non potevo piu' sopportare quella situazione.
Mentalmente mi stava distruggendo. Non riuscivo a dormire la notte. A
casa continuavo piangere. Mio marito mi consiglio' di prendere una decisione
dicendomi: "Sei troppo umana per fare questo genere di lavoro".
Il modo in cui trattano gli animali; il modo in cui prendono i conigli
per le orecchie e li mettono in scatole per trasportarli nei laboratori
di vivisezione e' inaccettabile. Ancora oggi mi sento in colpa per ogni
giorno che ho lavorato in quel posto.
Intervista tratta da www.shac.net
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