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RESOCONTO DI TRE GIORNI DI INIZIATIVE E PROTESTE (2° PARTE)
Sempre contro HLS, si approda in Toscana e Lazio
VENERDI'
21 MARZO
La giornata di Venerdi' si presenta piena di obiettivi ma questa volta
lasceremo Roma per concentrarci sulla provincia di Latina e Frosinone,
in queste due zone sono situati 4 tra i maggiori stabilimenti di Bristol
Myers Squibb, Abbott e Sanofi Aventis.
Intorno alle 8'00 in più di venti attivisti/e (ancora una volta grande
il supporto degli/delle attivisti/e di Roma e dintorni che si uniscono
agli/alle altri/e provenienti da tutta Italia...) arriviamo davanti allo
stabilimento della Bristol Myers Squibb situato a Sermoneta,
a pochi chilometri da Latina. Il sito è impressionante e non possiamo
non concentrare la nostra rabbia per un posto dove secondo recenti dossier
viene direttamente praticata vivisezione su un numero enorme di animali.
Per circa due ore abbiamo gridato contro le auto che entravano e contro
i dipendenti che erano costretti a passare davanti alle persone che presidiavano
per entrare all'interno del sito. "Alti" personaggi della Bristol sono
sembrati ovviamente subito infastiditi dalla protesta e lo crediamo bene,
la strada dove si trova lo stabilimento è molto trafficata e mettere in
evidenza gli sporchi affari dell'azienda non fa certo piacere! Sicuramente
il loro "malcontento" si manifesta attraverso il solito metodo
di "distrurbo" da parte di digos, polizia e carabinieri di Latina che
non evitano di ostacolare continuamente gli/le attivisti/e. Quest'ultimi/e
però non hanno molto interesse ad occuparsi di loro, nelle menti e nei
cuori tutti gli animali torturati ogni giorno dalla Bristol o dentro HLS
e naturalmente la voglia di urlare contro i complici che si trovano davanti!
Davvero un presidio "rumoroso" e sentito da parte di tutte le persone
coinvolte nella protesta.
Appena terminata, abbiamo poco tempo per riposare, ci aspetta il secondo
obiettivo della giornata, lo stabilimento della Abbott a Campoverde
di Aprilia. Questo sito è molto importante per la multinazionale farmaceutica
americana, all'interno ha circa 2000 dipendenti e nonostante fossimo preparati
a fare un buon presidio informativo (la sede infatti si trova sulla statale
Pontina, la più trafficata di tutto il sud del Lazio), non avendo fatto
l'orario d' entrata dei dipendenti, "abbiamo avuto il piacere"
di notare che diversi dirigenti della Abbott hanno la possibilità di svegliarsi
tardi ed arrivare con calma sul posto, questa volta però, al loro
arrivo, non troveranno la solita accoglienza ma un folto gruppo di persone
pronte a far sapere all'azienda che le loro torture sugli animali e il
loro constante avvelenamento della Terra, che noi tutti (animali umani
e non) abitiamo, non stanno passando inosservati. Infatti tutto ciò
non passa indifferente, una televisione e un giornale locale si presentano
sul luogo per riperire informazioni sulla protesta in corso. Entrambi
vengono intimati da membri della Abbott di non riprendere marchi e simboli
dell'azienda, pena, la denuncia! Inutile, Abbott, che cerchiate di impedire
dell'informazione che vi metta in cattiva luce, ci penseremo noi della
campagna per chiudere HLS a ricordare alla gente che tipo di aguzzini
siete!
Dopo una "pausa" di un paio d'ore passate a spostarci verso altri obiettivi,
giungiamo ad Anagni (in provincia di Frosinone) per iniziare il
presidio contro lo stabilimento dove la Sanofi Aventis confeziona
la maggior parte dei medicinali destinati al mercato italiano. Il posto
dove si trova lo stabilimento è desolante e completamente "colonizzato"
da colossi del farmaco (l'altro stabilimento della Bristol si trova ad
un paio di chilometri) e del biotech. Una volta sul posto, dopo il primo
"incontro" con alcuni dipedenti che entrano, ci rendiamo conto che è necessario
modificare leggermente l'impostazione della nostra protesta. Infatti,
al contrario dei posti dove siamo stati precedentemente, qui incontriamo
molti operai. Non consideriamo comunque loro completamente esenti da colpe
visto che le atrocità perpetrate da aziende come la Sanofi non sono poi
totalmente un segreto, ma decidiamo di concedere il beneficio del dubbio
e prima di ogni passaggio forniamo ai dipendenti volantini informativi
sulla campagna in corso e sulle torture che avvengono dentro HLS. Troviamo
come al solito alcune persone disposte al dialogo ed altre che addirittura
pur di non vedere sfiorata la propria auto non sono minimamente disposte
ad ascoltarci. Dopo qualche giorno siamo venuti a sapere che all'interno
dello stabilimento c'è stato un ampio dibattito sulla protesta che si
è tenuta, la prima nella zona che riguardasse la vivisezione, ciò ha provocato
a quanto pare diversi interrogativi soprattutto sull'eventualità che le
proteste continuino. Dipendenti ed operai dello stabilimento Sanofi Aventis
di Anagni adesso non potete più dire: "NON SAPEVAMO"!
Terminiamo un po' prima del previsto questa protesta e ci dirigiamo verso
il vicino altro stabilimento della Bristol Myers Squibb, questo
luogo è altrettanto inquietante e considerevole. Abbiamo avuto la possibilità
di affrontare molti dipendenti e diversi dirigenti, costretti prima a
passare a piedi in mezzo agli/alle attivisti/e, quindi a ripassare nel
medesimo punto con l'auto. Il nostro modo di porci è simile a quello adottato
per la Sanofi, proponiamo comunque prima di protestare il volantino e
in questo caso troviamo in molti casi indifferenza ed in alcuni addirittura
chiusura o rifiuto. La nostra reazione è prevedibile, il presidio dura
più di due ore, in un numero considerevole di persone urliamo e cerchiamo
al meglio delle nostre possibilità di essere quella voce, quel grido di
dolore delle centinaia, migliaia di animali uccisi per conto della Bristol
e che queste persone si rifiutano di ascoltare. Questo è solo una parte
di quello che le proteste degli attivisti ed attiviste della campagna
contro HLS possono fare, avere a che fare con HLS... significa avere a
che fare con loro!
Termina così anche questa secondo giornata di presidi, il giorno seguente
abbiamo avuto modo di essere ospiti di Torre Maura Occupata, dove
abbiamo tenuto una iniziativa in sostegno alla campagna, dal pomeriggio
si sono tenuti dei dibattiti, confronti, proiezione di video, distribuzione
di cibo vegano (cibo privo di qualsiasi ingrediente di origine animale,
quindi non solo privo di carne o pesce, ma anche di uova, latte e qualsiasi
altro derivato dallo sfruttamento di qualsiasi essere vivente), infine
un concerto. Molte persone sono intervenute ed il sostegno del posto e
della gente è stato significativo e denso di significato, grazie!
Ma il ringraziamento doveroso e finale va a tutti/e gli attivisti/e della
campagna che da tutta Italia hanno deciso di muoversi, fare numerosi chilometri
ed essere parte attiva nelle proteste. Ma non solo, un grazie di cuore
agli/alle attivisti/e di Roma e provincia che si sono uniti/e e hanno
supportato, sicuramente senza il loro aiuto le proteste non avrebbero
avuto la risonanza e l'importanza riscontrata.
Questa è solo una tappa, il cammino non si ferma, la lotta contro HLS
continua!
Fino alla chiusura!
Fino alla fine della vivisezione!
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